NOVEMBRE 2011

Stamani è come se la città avesse cambiato colore.
Fuori la pioggia singhiozza nelle grondaie.
L’inverno è nascosto chissà dove,
e sbircia aspettando il momento di venire fuori.
L’estate se n’è andata
anche se non ne era molto convinta.
Se ne andata passo passo, titubante,
volgendosi indietro di quando in quando,
ora per offrire un temporale,
ora per lanciare uno sprazzo di calore.
Ma è l’autunno il padrone della scena.
S’è annunciato accorciando le giornate
e adesso è arrivato.
Si aggira sicuro per le nostre strade
gettando oro e porpora sui nostri alberi
e dandogli ogni tanto una scrollatina
per stendere il suo tappeto di foglie.
E’ entrato nelle nostre case senza nemmeno bussare,
ha steso le coperte leggere sopra i nostri letti
e ha messo le castagne sul fuoco.
Gentile, a modo suo.
E io sento ovunque la presenza di questo nuovo inquilino
che si muove come fosse a casa sua,
che mi porge il golfino
e mi accende la luce sul tavolo
perché ben poca ne viene dalla finestra.
E fuori ancora lui,
in quel cielo che ha tinto di un unico grigio
e in quella pioggia che spande con costanza,
senza lampi e senza fragori.

da "Ritagli"

OTTOBRE 2011

Nel cielo assurdamente azzurro
splende il sole ingannatore
che fa pensare a corse
a piedi nudi sulla sabbia,
e invece è quasi inverno
e domani dovremo mettere
gli stivali col pelo.

da "Fiori di trifoglio"