DONNOLAMA


Dei donnolama si trovano descrizioni sommarie già nei testi antichi, anche se non abbondano dettagli sulle loro abitudini trattandosi di animali molto schivi.

 

Mustelide grosso circa 50/70 cm esclusa la coda che generalmente è lunga quanto il corpo.

Il nome deriva proprio dalla coda, che è tagliente come una lama di ferro con stessa robustezza.

I due sessi sono ben differenziati per la colorazione del mantello, che è marrone scuro, o anche nero, nel maschio, mentre le femmine sono completamente bianche.

Sono creature onnivore, generalmente girano in terzetti (di solito due maschi e una femmina). Non sono pericolose a meno che non si sentano minacciate. In quel caso attaccano saettando rapide e colpendo gli aggressori con la pericolosa coda.

Poco si sa delle loro abitudini riproduttive, in quanto quando i donnolama hanno i cuccioli sono ancor apiù schivi e riservati di quanto lo siano di solito.


Ci sono alcune leggende, tramandate solo a voce, sui donnolama, voci naturalmente non verificate.

Secondo queste leggende i due maschi del terzetto tendono a giocare con i viandanti nei boschi: il loro divertimento sarebbe farli cadere e provocargli piccoli taglietti, per dimostrar la loro abilità. La femmina invece passerebbe in seguito a lenire le ferite leccandole. Si vocifera infatti che la saliva della femmina sia antidolorifica, prerogativa questa che mancherebbe alla saliva dei maschi.

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